Industria 4.0 2021 e Piano Transizione: tutto ciò che c’è da sapere

2 Aprile 2021 Postato da: Antobar Professional Consigli
Industria 4.0 2021 e Piano Transizione

Che cos’è l’Industria 4.0

Industria 4.0 è un pacchetto ideato a livello nazionale, volto ad agevolare l’inserimento di tutte quelle aziende che hanno ancora un impianto antico all’interno della nuova rivoluzione industriale che si sta verificando a livello europeo e che rischia di modificare per sempre il modello lavorativo delle imprese.

I dati del nostro paese, infatti, sono molto allarmanti in merito, in quanto riferiscono di un numero davvero esiguo di società che si servono di moderne tecnologie per svolgere la propria attività, mantenendo un profilo gestionale molto arretrato e gestito da personale anziano e poco aggiornato.

La situazione è decisamente migliore al nord, anche attraverso l’impiego di un tessuto manageriale giovane e moderno, mentre è nettamente peggiore al sud dove solo il 6,1% delle aziende ammette di fornirsi di mezzi attuali e beni più funzionali, come macchinari professionali.

Il governo, pertanto, nel corso degli anni, ha deciso di proporre una serie di misure e interventi finanziari atti ad agevolare lo sviluppo della digitalizzazione all’interno dei vari settori commerciali, in modo da permettere loro di investire su capitale moderno più aggiornato e su attrezzature al pari di quelle delle stesse industrie operanti nelle altre nazioni, che rischiano di superare a breve termine le nostre per fatturato e produzione.

 

Industria 4.0: i requisiti

Per richiedere le agevolazioni fiscali previste dalla legislazione, la condizione essenziale è quella di essere una società che operi in Italia e dimostri di utilizzare i fondi ottenuti per operare in una logica miglioramento tecnologico, attraverso apparecchiature idonee e personale qualificato, per intervenire con azioni orizzontali e non settoriali e soprattutto agire su fattori abilitanti, al fine di ampliare il proprio raggio d’azione e produrre novità nel settore di competenza.

Due sistemi utilizzati in questo ambito dal governo sono stati per molto tempo quello dell’Iper ammortamento e del super Ammortamento, che consistono in una super valutazione dei materiali acquistati e di aliquote di extra-deduzione calcolate in base all’ammontare dell’investimento operato.

Inoltre, tale piano finanziario prevede agevolazioni rese attraverso finanziamenti concessi in 5 anni con un tasso pari al 2,75%, come previsto dalla legge Sabatini-Ter, o la possibilità di rivolgersi a un Fondo di Garanzia sul quale contare fino a un importo massimo dell’80% di quanto speso per rimodernare i propri impianti con un massimo di 2,5 milioni di euro, da utilizzare in una o più soluzioni differenti. Hanno accesso a tale incentivo le Micro imprese e PMI, le startup e i professionisti iscritti all’ordine, ma sono esclusi categoricamente tutti coloro che operano nel settore finanziario.

Il piano industria 4.0 prevede anche la possibilità di usufruire di un credito d’imposta dal 25% al 50%, fino a un massimo di 20 milioni di euro, e una Patent Box, che consente ai titolari di reddito d’impresa di ridurre in modo significativo le aliquote Ires e Irap, al fine di incentivare lo sviluppo del mercato italiano e renderlo più attrattivo anche a livello di tassazione, evitando la fuga delle aziende.

 

Che cos’è il Piano Transizione 4.0

Per far fronte alla crisi economica mondiale e nazionale derivante dalla diffusione dell’epidemia di Covid 19, il governo italiano ha promosso una Legge di Bilancio con una serie di innovazioni, che prevedono anche l’attuazione di un Piano Transizione 4.0, che in parte nasce per sostituire il precedente Industria 4.0, mettendo sul piatto una cifra pari a 23,8 miliardi euro da richiedere fino a giugno 2023.

 

Piano Transizione 4.0 e legge di bilancio 2021

Si tratta di un piano ben strutturato, che intende agevolare tutte quelle aziende che in questa delicata fase economica decidono di dotarsi di sistemi più evoluti e tecnologici, stimolati da aliquote convenienti e finanziamenti a tassi agevolati.

In particolare la nuova Legge di Bilancio prevede la sostituzione delle iniziative dell’iper e super ammortamento con un sistema di crediti d’imposta per beni atti a migliorare la gestione manageriale della società, concedendo un 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro e un 20% per quelli fino a 10.

È il caso ad esempio di tutti quei beni materiali come i macchinari professionali per la ristorazione, come le cucine professionali Electrolux, che consentono di svolgere il lavoro in modo più moderno e produttivo, ponendosi allo stesso livello di evoluzione delle più moderne imprese del resto del continente. Una misura analoga è stata prevista anche per tutti quei beni immateriali, come ad esempio i software di ultima generazione, sgravati del 15% fino a un tetto di 1,5 milioni di euro.

 

Piano Transizione 4.0 e decreto attuativo

Molte categorie sono coinvolte in tale incentivo, come ad esempio tutte quelle che investono in ricerca e sviluppo, in progetti green e trasformazione digitale e in design, dedicando loro un credito d’imposta del 12%, 10% e 6%. Il decreto sarà attuativo fino a giugno 2023, momento nel quale i beni devono essere stati consegnati all’azienda, che si deve trovare necessariamente in Italia.

L’agenzia delle Entrate ha comunicato che tale beneficio sarà fruibile tramite compensazione con la compilazione di un modello F24, escludendo dal beneficio i mezzi di trasporto motorizzati, le costruzioni e i fabbricati e le condutture delle industrie di imbottigliamento di acque minerali o di distribuzione di gas.

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